Law as an instrument of life together

Abstract

Summary: The article arises from a reflection on ‘life together’ in the context of the STOQ project of a few years ago. It examines the role of law in society (‘ubi societas ibi lex’), as an instrument of life together. The possiblity of an existence in society, even in the circumstances of the absolute monarchies of centuries gone by or under totalitarian or theocratic or otherwise oppressive governments cannot be denied. The article surveys various politcial theories which have been developed in hsitory to try to justify the role of the state and to ground both its authroity and the duty of subjects to obey it and its laws. It undertakes a criticism of ‘totalitarian democracy’ and of democracy tout court as inadequate foundations for law. It proposes justice which is not merely procedural, but rooted in the basic human goods, as a necessary foundation of law and makes some remarks on unjust laws. It concludes with some observations on ecclesiastical laws, both in the legislative and in the judicial spheres, in the context of the relationship between the respective competence of civil and of ecclesiastical law. Key Words: law, society, justice, the foundation of law, unjust laws, ecclesiastical laws. Sommario: L’articolo scaturisce dalle riflessioni sulla ‘vita insieme’ nel contesto del progetto STOQ di qualche anno fa. Prende in esame il ruolo della legge nella comunità (‘ubi societas ibi lex’), come strumento della vita insieme. La possibilità dell’esistenza nella società, pure in circostanze dell’assolutismo monarchico di una volta o sotto dei governi totalitari o teocratici o altrimenti oppressivi non si può negare. L’articolo percorre diverse teorie politiche che si sono sviluppate nella storia che tentavano di giustificare il ruolo dello stato e di fondare sia la sua autorità sia il dovere dei suoi sudditi a obbedire loro e alle loro leggi. Intraprende una critica della ‘democrazia totalitaria’ e della democrazia tout court come fonti inadeguate della legge e propone una giustizia non soltanto procedurale, ma una che sia radicata nei beni umani fondamentali, come fondamento necessario, accennando alle implicazioni delle leggi ingiuste. Chiude con delle osservazioni su delle leggi ecclesiastiche, sia in chiave legislativa sia in chiave giudiziale, nel contesto del rapporto tra competenza legale civile e quella ecclesiastica. Parole Chiave: legge; società; giustizia; fondamento della legge; leggi ingiuste; leggi eccle-siastiche.
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